Vigili del Fuoco Levico Terme

E' ora disponibile il libro scritto in occasione del 125° del Corpo, sono 352 pagine che riassumono la storia dei Pompieri di Levico, dal 1800 a oggi.

Il libro si può richiedere scrivendo a:

info @ vvf-levicoterme.it

o fare riferimento a uno dei nostri recapiti.

La storia

In Trentino

Le prime norme di regolamentazione per la prevenzione degli incendi e le pene per chi li causava risalgono al 1300 – 1400 sottoforma di "Statuti" o "Carte di Regola" anche se a Merano si sono ritrovati scritti risalenti al 1200 con la presenza di "Regulae" atte allo scopo.

A quei tempi era il "Saltaro" (lat. Saltus) che oltre ai compiti di messo comunale e guardia forestale svolgeva anche la mansione di "vigile" per sventare incendi sia a carattere domestico che boschivo.

Nel 1472 il Magistrato Consolare aveva provveduto alla distribuzione di "instrumenti contro gli incendj" ai capi quartiere, nel 1563 intimava tutti i muratori, scalpellini e potatori "d’accorrere tosto al salvataggio", nominava una guardia notturna, acquistava delle secchie in cuoio per l’estinzione degli incendi e, nel 1624, istituì una tassa per l’acquisto di altre attrezzature.

Con gli statuti dei vari comuni sorgono nuove figure più specializzate come quella del "portatore" che aveva compiti e obblighi ben precisi per quanto riguardava l’intervento in caso d’incendio, venne imposto anche che per ogni casa vi fosse almeno una persona tenuta ad intervenire per l’estinzione d’incendi in paese.

La prima metà del 1600 vede la nascita di un’altra figura, quella del "Sovrastante del Fuoco" che aveva compiti di prevenzione e di intervento in caso di incendio e che veniva coadiuvato dai "Giurati" nominati, come il Sovrastante, dal Consiglio Comunale; un esempio di questa organizzazione (il primo documentato) si ha a Pergine nel 1677.

A cavallo tra il 1700 e il 1800 i comuni Trentini si mettono in linea con le direttive contenute nel "Regolamento Generale per gl’Incendi da osservarsi nella città capitale d’Innsbruck e nelle altre città e borghi del Tirolo" del 1787, cosa questa che porterà nella seconda metà del 1800 all’istituzione dei "Pompieri" e dei "Civici Pompieri Zappatori".

Il primo esempio di disciplinare di un corpo di pompieri si ebbe invece nel 1862, il 21 maggio a Rovereto che sancì la nascita del "Corpo dei civici pompieri" come unità comunale per la lotta agli incendi, questo regolamento costituì poi la base per l’organizzazione di altri corpi in tutto il Trentino.

 

Levico

Il Corpo dei civici pompieri di Levico agli inizi del '900

Il 6 aprile 1878 nacque con delibera della Rappresentanza Comunale il "Corpo Pompieri di Levico" che era a capo del distretto che comprendeva Levico, Caldonazzo (Calceranica), Centa, Bosentino, Lavarone, Pedemonte, Casotto e Luserna come riportato dal regolamento per i comuni della Reggenza del Tirolo italiano (1853). Il primo statuto del Corpo venne approvato dal Municipio il 26 giugno 1882 e servì da base anche per la stesura di quello di Caldonazzo (11 maggio 1884).

La "Federazione fra i Corpi dei Pompieri del Trentino" nacque invece a Pergine il 13 giugno 1908 con l’approvazione dell’assemblea dei comandanti e della giunta provinciale di Innsbruk, essa aveva lo scopo di "creare un legame fra i diversi Corpi dei pompieri comunali e volontari rispettando la loro autonomia".

Il passaggio del Trentino dall’Impero austroungarico al Regno d’Italia, in principio non portò grossi cambiamenti, se non che negli anni 20, con l’avvento del periodo fascista, vennero sciolti tutti i corpi costituitisi in epoca austroungarica per poterli poi riorganizzare in altra maniera, unendo cioè più comuni in uno e raccogliendo quindi anche i corpi di pompieri con la conseguente formazione di diversi distaccamenti.

In una lettera datata 16/09/1940 e indirizzata "Al Capo squadra Vigili del Fuoco di Centa - Calceranica Caldonazzo" il Comandante di Distaccamento di Levico scriveva :

 

"Per ordine superiore Vi invito a voler far cancellare dall’esterno del locale adibito a Magazzino Pompieri le parole "Magazzino Pompieri".

Vorrete darne a suo tempo partecipazione a questo Comando sull’eseguito.

Il Comandante il Distaccamento "

 

La lettera di cui siamo in possesso era stata scritta dietro alla carta intestata del "Partito nazionale fascista / fascio di combattimento di Levico".

Con il 1935 il servizio antincendi viene nazionalizzato, e a Trento nasce così l'85° Comando con sede in P.za Centa, negli anni successivi i pompieri volontari trentini vengono mandati a rafforzare le strutture antincendi delle grandi città italiane, le quali erano carenti di personale.

Nel 1946 il "Distaccamento di Levico" del "Comando 85° Corpo Vigili del Fuoco Trento" comprendeva le seguenti squadre: Selva, Barco, Caldonazzo, Centa, Calceranica, Novaledo e Tenna per cui si richiedevano a Trento ben lire 4766 e 10 centesimi per "spese di sistemazione dei vari locali".

Questa situazione durò fino al 1948, anno in cui si ripristinarono gli ex comuni.

Il 1954 vide lo scioglimento dell'85° Comando con l'approvazione da parte del Consiglio regionale delle normative previste dallo statuto di autonomia del 1948 in materia di antincendi.

Nacque così il Servizio Antincendi, con il Corpo di Trento ed i Corpi Volontari Comunali, così come esiste a tutt'oggi.

In Trentino i Vigili Volontari sono circa 5000 distribuiti nei Corpi presenti in tutti i Comuni trentini e riuniti nella Federazione Provinciale dei V.V.F Volontari; il distretto di Pergine, di cui fa parte Levico, vede operativi circa 340 Vigili del Fuoco e 50 Allievi Vigili del Fuoco.

Per maggiori informazioni si consigliano le seguenti letture:

 

Link Album Foto Storiche

Home